Torino riaccende la Passione Automotive grazie ad Auto Moto Turin Show

Si è conclusa presso gli spazi del Lingotto Fiere la terza edizione di Auto Moto Turin Show adrenalinica esposizione che unisce show a due e quattro ruote, novità di prodotto grazie ai principali dealer torinesi che ne hanno preso parte esponendo novità di Lancia, Alfa Romeo, Hyundai, Omoda e Jaecoo, Ford, Honda, Renault e auto classiche che hanno scritto la storia del rally insieme a originali tuning.

Partendo proprio da quest’ultima specialità l’Oval del Lingotto si è colorato di mille colori e cromature, non solo personalizzazioni di carrozzeria ma dentro questo spazio anche esposizioni di attrezzature di officina e gadget dei vari brand: dalle sempre più diffuse MUG da collezione a portachiavi stampati in 3D.

Gli spazi esterni ai padiglioni del Lingotto Fiere sono stati il set perfetto degli show: dalle sfilate a cui hanno preso parte storiche Lancia Delta e Fulvia alla mitica Aston Martin di Casinò Royale e le performance aeree su due ruote che hanno lasciato gli spettatori con il fiato sospeso.

Famiglie intere si sono schierate sulle gradinate per guardare stuntman, drif e taxi drif e spettacoli di trial freestyle, freestyle motocross e BMX.

All’interno spazio anche ad un’area istituzionale con stand dell’Esercito Italiano, Guardia di Finanza, Vigili del fuoco che hanno esposto gli storici mezzi Fiat e la Polizia di Stato che ha esposto un’Alfa Romeo Giulia storica affiancata alla Nuova Alfa Romeo Stelvio: l’evoluzione del design sportivo di Alfa Romeo al servizio delle forze dell’ordine.

Interessante la mostra fotografica Donne e Motori? Gioie e Basta! progetto culturale del Museo Fratelli Cozzi e promossa da AIDA Associazione Italiana Donne per l’ Automotive; l’associazione è nata per creare un ambiente equo e sostenibile nel settore automobilistico promuovendo la parità di genere anche in un settore come quello dell’automobile storicamente dominato da uomini.

AMTS quest’anno offre ai suoi visitatori anche la salita e la possibilità di camminare lungo la storica pista del Lingotto… capolavoro di architettura costruita a partire dal 1919 contestualmente alla costruzione dello stabilimento Fiat.

La passeggiata lungo la pista di collaudo delle vetture, pista impreziosita dal giardino con oltre 40.000 piante ha offerto un vero e proprio viaggio nel tempo…i fasci del sole al tramonto, il silenzio, la luce e il vento sono stati interrotti dal rombo del motore… una Fiat Balilla che ha percorso la curva parabolica del Lingotto… i bambini tenuti per mano dai papà guardavano con stupore quello strano mezzo che percorreva il circuito, i più grandi ammiravano lo stile e l’eleganza della Balilla ricordando la storia … dell’auto e di un luogo come il Lingotto.. il simbolo della più grande azienda automobilistica italiana , il cuore di Fiat…che comunque si chiami FCA o Stellantis conserva il grande legame con la città da cui tutto è partito… Torino.

Elena Scandurra

AMTS Torino

La transizione ecologica è resa possibile dalla leva economica degli incentivi: è importante rifinanziarli

Espressioni come “mobilità sostenibile”, “emissioni zero” e “transizione ecologica” fanno sempre più parte del dibattico politico, influenzando e sostenendo la svolta green del settore automobilistico che nell’ultimo anno ha introdotto nuove motorizzazioni hybrid dal mild hybrid al plug-in hybrid fino ad arrivare ai motori elettrici.

Gli incentivi governativi hanno reso tali motorizzazioni più accessibili a livello di prezzo favorendo il cambio delle auto verso motori più ecologici e più efficienti.

La fusione FCA PSA aveva proprio l’obiettivo di far posizionare il nuovo gruppo Stellantis tra i leader per la mobilità sostenibile a livello globale sfruttando le sinergie produttive possibili tra i due colossi dell’automotive.

A marzo sono state 169.684 le immatricolazioni di autovetture nuove secondo i dati diffusi dal CED del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili: non è possibile comparare tale dato con il valore dell’anno precedente in quanto quest’ultimo risente della chiusura dovuta alla pandemia Covid-19 e risulta quindi non significativo, quindi per avere un valore attendibile dello scostamento bisogna guardare ai dati di marzo 2019: il calo sul mese è del -12,8%, mentre sul trimestre è -17,1%. Tale flessione è stata inoltre mitigata dalla leva economica derivante dagli incentivi alla rottamazione e questo a testimonianza dell’importanza di un rifinanziamento di tali contributi in particolare per la fascia 61-135 g/km già andata esaurita.

Sul fronte delle alimentazioni, risultano in aumento le preferenze della clientela verso le tecnologie ad alimentazione ibrida (HEV), la cui quota nel trimestre è giunta al 27% confermando il sorpasso della quota delle immatricolazioni diesel, arrivata ormai a un quarto del mercato (25%). I diesel Euro 6D però contribuiscono alla riduzione della CO2 media della auto nuove immatricolate, incidendo positivamente sul ritmo di sostituzione del parco circolante ante Euro 5 (pari al 56,4%) e soddisfacendo le esigenze di mobilità della clientela.

Nel primo trimestre 2021 le quote di mercato per alimentazione sono state così ripartite: benzina 33,3%, diesel 25,1%, gpl 5,8%, metano 2,4%, ibrido HEV 26,9%, Plug-in 3,6%, elettrico puro 2,9%.

Il parco circolante auto circolante italiano risulta però ancora tra i più vecchi d’Europa e con anzianità media di 11,5 anni, cambiare l’auto scegliendo le ultime tecnologie più green favorisce una riduzione delle emissioni di CO2 con vantaggi per la qualità dell’aria che si possono percepire maggiormente nei centri urbani.

La città di Torino, in particolare, è stata protagonista negli ultimi mesi dello sviluppo delle infrastrutture di ricarica ultraveloce High Power Charge per veicoli elettrici e plug-in grazie al Gruppo Iren che ha creato una sete di punti di ricarica IrenGo raggiungibili ed identificabili grazie ad un app.

L’impatto economico diretto e indiretto degli incentivi influisce quindi non solo sull’industria automobilistica ma anche sulla rete dei concessionari e sul loro livello occupazionale nonché sulla filiera collegata.

La transizione economica è un’opportunità che va alimentata riaccendendo il motore degli incentivi: occorre rifinanziarli.

Dott.ssa Elena Scandurra