Essere Social Media Manager: un lavoro di strategia non di improvvisazione

“Se pensi che un professionista ti costi, non hai idea di quanto ti quanto ti costerà un incompetente”… questo purtroppo è quello che si ritrovano spesso a pensare quelli che hanno affidato, senza un monitoraggio preventivo sulle pubblicazioni, il Digital Marketing, a qualcuno, senza aver prima concordato una linea da seguire e senza un’approfondita conoscenza dei vincoli legislativi di settore.

Negli ultimi anni con l’avvento e la crescita esponenziale di Internet e della sua influenza sulle decisioni di acquisto del consumatore sono emerse nuove posizioni, come il Social Media Manager, figura per la quale non è prevista una specifica certificazione delle competenze.

Le Università solo recentemente hanno costruito percorsi di studio in Digital Marketing, fino ad ora il Social Media Manager era definito quello che “banalmente” fa i post; molte persone hanno quindi approfittato di questo “Oceano Blu” (per dirla secondo la teoria di W.Chan Kim e Renée Mauborgne) per inventarsi una nuova professione senza aver prima acquisito gli strumenti e le competenze per svolgerla.

La differenza nel lavoro svolto si vede però nella qualità di ciò che viene postato, nel piano editoriale alla base, nella tempestività dei post e nella loro originalità (sono bandite quindi semplici condivisioni o repost di foto ricorrenti e obsolete), nelle reazioni ai commenti e soprattutto nella strategia che parta dalla scelta del “Cosa si vuole comunicare: Brand o Prodotto?” , per poi incanalarsi nella scelta del “giusto social” differenziando il messaggio secondo le caratteristiche di ogni canale.

Personalmente non credo nemmeno nell’utilizzo delle piattaforme che permettono di programmare i post: essere Social Media Manager è un lavoro in cui non ci sono orari se si vuole essere sempre “sul pezzo”.

Chi sceglie questo mestiere deve sapere che nulla deve essere lasciato all’improvvisazione, che è bene stabilire una meta e una serie di obiettivi intermedi per raggiungerla, che è importante scegliere dei KPI e monitorarli nel tempo: solo in questo modo si potrà avere un quadro oggettivo e chiaro del lavoro di un Digital Marketing Manager e dei parametri oggettivi per valutarlo.

Quando scegliete un collaboratore per i social pensate che gli state affidando la vostra immagine pubblica, il vostro look che mostrerete agli occhi dei vostri clienti attuali e ai prospect… scegliete un professionista SEMPRE!

Dott.ssa Elena Scandurra

 

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